giovedì 1 marzo 2018

CLAUDIO DI MEO DA CORI A LONDRA

TRIONFO NEL CONCORSO INTERNAZIONALE DEDICATO AI DIRETTORI DI ORCHESTRA

Da Cori a Londra, Claudio Di Meo si è aggiudicato il primo premio alla “International Conducting Masterclass and Competition with London Classical Soloists”. Si tratta di un concorso internazionale dedicato ai direttori di orchestra, andato in scena nella capitale del Regio Unito dal 2 al 7 gennaio. A contendersi il primo posto, 16 direttori di orchestra provenienti da nazioni diverse. Tutti sono stati chiamati a dirigere la London Classical Soloists Orchestra.
I musicisti dell’orchestra erano essi stessi i membri della giuria chiamati a valutare i direttori che si sono alternati nei sei giorni di concerti. Musicisti che hanno premiato Claudio Di Meo, che a sua volta li ha diretti sulle note delle sinfonie di Mozart e Schumann. A consegnare il diploma di attestazione del primo premio a Claudio Di Meo è stato il Maestro austriaco Achim Holub, organizzatore della Masterclass Claudio Di Meo, 33 anni, ha vissuto a Cori e ha studiato pianoforte, composizione, direzione di Coro e Orchestra al conservatorio di Latina. Da qualche anno vive a Londra, dove la sua carriera è in forte ascesa. Come dimostra il premio internazionale che gli è appena stato attribuito.

Scritto da Eleonora Spagnolo - Pubblicato sul numero 1 del 2018 nel Il Corace

IL LATIUM FESTIVAL MANIFESTAZIONE D'ECCELLENZA PER IL TURISMO DEL LAZIO

UN'EDIZIONE 2017 DA RECORD, CIRCA 130.000 SPETTATORI COINVOLTI IN TUTTE LE INIZIATIVE

Il LATIUM FESTIVALMusiche e Danze popolari del mondo per una cultura della Pace – CIOFF® che si è svolto tra la fine del mese di luglio e la prima decade di agosto 2017 è stato ancora una volta un Festival di grande successo. 
Con Decreto del 12/12/2017 del Presidente della Regione LAZIO, Nicola Zingaretti, pubblicato sul Bollettino regionale, è stato definitivamente attribuito il Patrocinio Oneroso 2017 alle Manifestazioni Tradizionali del Lazio che hanno dimostrato un riconosciuto valore sotto il profilo turistico/ promozionale. Su circa 310 richieste, la Regione Lazio ha ritenuto ammissibili n.141 manifestazioni di tutto il Lazio. Tra le prime 7 manifestazioni, considerate di fascia A dalla Commissione esaminatrice nominata dall’Agenzia Regionale del Turismo, il LATIUM FESTIVAL – Festival Mondiale del Folklore - CIOFF® di Cori ha confermato ancora una volta la leadership sulle manifestazioni del Lazio di grande interesse turistico, in particolare la prima in assoluto della provincia di Latina.
Fermo restando le manifestazioni stabilmente riconosciute per tradizione storica, come il Primo Presepe del Mondo di Greccio (punteggio 89), la Macchina di Santa Rosa di Viterbo (punteggio 88) e l’Infiorata di Genzano (punteggio 87), anche il LATIUM FESTIVAL ha oramai consolidato negli anni questo importante riconoscimento, riportando in quest’ultima edizione un punteggio pari a quello dell’Infiorata di Genzano, classificandosi al terzo posto (punteggio 87) nella classifica delle manifestazioni più importanti del Lazio, un riconoscimento dovuto essenzialmente alle molteplici qualità messe in campo in ogni edizione del Festival dal punto di vista culturale, sociale, artistico e promozionale.

Una manifestazione il LATIUM FESTIVAL che per il suo indubbio valore ha ottenuto il Patrocinio dall’UNESCO e dal PONTIFICIO CONSIGLIO DELLA CULTURA, quest’ultimo concesso da Sua Eminenza Cardinal Gianfranco Ravasi. A circa cinque mesi dalla conclusione dell’importante kermesse di folklore mondiale di Cori e del Lazio gli organizzatori, a seguito di questo ennesimo riconoscimento, tornano a evidenziarne gli aspetti positivi che ne fanno oramai una manifestazione di successo di tutta la regione. Un Festival 2017 che in nome della cultura e del folklore internazionale ha saputo confermare la posizione di popolarità acquisita negli anni nell’ambito dei Festival di Folklore intercontinentale. Un Festival che attraverso tutte le iniziative presentate nelle diverse città aderenti ha coinvolto 14 Comuni del Lazio ed interessato circa 130.000 persone, tra cittadini, spettatori e studiosi di tradizioni popolari, tra cui tantissimi giovani, oltre alla straordinaria opportunità che tutti i gruppi hanno avuto di incontrare SUA SANTITÀ PAPA FRANCESCO in Vaticano.
I Comuni e i siti del Lazio coinvolti sono stati Cori, Latina, Bassiano, Cisterna, Fondi, Sezze, Paliano, Piglio, Pomezia, Segni, Tivoli, Valmontone, Vejano, ROMA e la Città del Vaticano.  A Cori sono arrivati 7 gruppi internazionali di ottimo livello artistico attentamente selezionati dall’Organizzazione del Festival con il supporto del CIOFF® mondiale (Conseil International des Organisations de Festivals de Folklore et d’Arts Traditionnels. ONG Partner Ufficiale dell’UNESCO, accreditata sempre presso l’UNESCO nel Comitato per la salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale, ONG presente in circa 120 Paesi in tutto il mondo). In particolare il Festival ha accolto gruppi di primissima qualità provenienti dall’EUROPA: Russia, dall’AMERICA: Bolivia, Colombia, Ecuador, Martinica; dall’AFRICA: Kenya; dall’ASIA: Filippine; e naturalmente dall’ITALIA con gruppi del territorio delle regione Lazio: il Gruppo Folkloristico “I Turapitto” Città di Sezze, la Compagnia Rinascimentale “Tres Lusores” e gli Sbandieratori del Leone Rampante di Cori. Anche nel 2017 è tornato il mondo negli incantevoli scenari del Lazio, da Roma a Cori, dal Colosseo al Tempio d’Ercole, passando per i paesi dei monti Lepini, Prenestini ed Ernici, fino ad arrivare nella bellissima Città di Tivoli, nel centro strorico e presso la Villa Gregoriana, fino ad arrivare nelle splendide rovine medievali e giardino di NINFA.
Il Festival con la partecipazione di circa 400 giovani artisti ha proposto ancora una volta un importante appuntamento di danze e musiche della tradizione popolare di tutto il mondo. Questi giovani artisti hanno incontrato nelle piazze, nelle strade, nelle case delle famiglie del territorio laziale, la gente, i giovani, i turisti, le persone anziane, portando spettacolo, cultura, simpatia, amore e solidarietà, con il nobile obiettivo di educare le persone alla Cultura della Pace. Una manifestazione il LATIUM FESTIVAL che nel novembre del 2012 è stata riconosciuta dal CIOFF® mondiale, nel Congresso Mondiale di Parigi, in qualità di «CIOFF® International Festival», un evento che permette al Lazio ed alla Città di Cori di essere conosciuti in tutti i continenti.

Molto bene in quest’edizione le Serate di Gala e gli appuntamenti collaterali (Intercultura in Festa, le feste serali, la Giornata dell’Amicizia tra i popoli, la Messa solenne, il Traditional Games Day). Particolarmente apprezzate le novità programmate a Cori: la Parata Mondiale del Folklore, le animazioni presso i centri per anziani fragili, la Conferenza “Mille Passi lungo la Via Francigena incontrano il LATIUM FESTIVAL, passi della tradizione popolare di tutto il mondo”, tenuta dalla dott. ssa Chiara Lemma (storica dell’Arte, Guida AIGAE, Comitato Via Francigena del Sud), con il Patrocinio dell’Associazione Europea della Via Francigena, le visite guidate per la città, l’incontro con le diverse comunità etniche del Territorio, i progetti realizzati all’insegna del dialogo interculturale. L’Apertura Ufficiale del Festival a Cori in quest’edizione ha avuto come protagoniste le corali giovanili “ALWAYS YOUNg CHOIR” di Cori e “ALCHEMICANTO” di Nettuno che hanno presentato alcuni canti della tradizione popolare d’Italia e del mondo, canti che sono stati ripresi e rielaborati durante i laboratori effettuati a Cori dal M° Giovanni Monti, nei primi mesi del 2017, in risposta al progetto di “SALVAGUARDIA DEL PATRIMONIO MUSICALE TRADIZIONALE”, un progetto patrocinato dal MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO. I canti per l’occasione sono stati accompagnati da alcuni musicisti del Complesso Strumentale “FANFARRA ANTIQUA” di Cori diretto dal M° Carlo Vittori. Un’edizione da record, per il cui successo l’Organizzazione del Festival, costituita dal COMUNE DI CORI, dalle Associazioni “Festival della Collina” di Cori e “Latium” di Roma, dalla PRO LOCO CORI, si è sentita di ringraziare le associazioni “Tres Lusores” e Sbandieratori del “Leone Rampante” di Cori, l’Istituto Comprensivo Statale “Cesare Chiominto” di Cori, le Comunità etniche del territorio, i tantissimi giovani volontari e gli innumerevoli collaboratori. E proprio per la gioia dei tantissimi giovani che seguono il Festival, l’Organizzazione è già al lavoro per la realizzazione della prossima edizione 2018 della kermesse mondiale quando arriveranno a Cori e nel Lazio nuovamente bellissimi gruppi da tutti i continenti, oltre all’evento internazionale CIOFF® Spring EXCO and Council Meetings 2018 che si terrà a Cori nel mese di aprile e contemplerà un ricco programma di spettacoli e di iniziative culturali, rivolte alla salvaguardia dei molteplici tesori della «cultura tradizionale e popolare» dell’Italia e del mondo.

Scritto da Tommaso Dicci - Pubblicato sul numero 1 del 2018 nel Il Corace

NELL'ORDINARIO… LO STRAORDINARIO

Siamo appena usciti dal clima delle festività natalizie, che quest’anno sono giunte in date molto ravvicinate tra loro dandoci l’impressione di vivere in una eterna domenica: i giorni feriali non si distinguevano più dai giorni festivi, era stato momentaneamente sconvolto l’ordinario andamento della vita appunto. Ora però dopo l’Epifania, tutto è tornato alla normalità: le sveglie suonano presto dal lunedì mattina al sabato! Chi per andare a scuola, chi per andare a lavoro o per svolgere le comuni pratiche che la vita ci presenta.
Sembra allora tutto ritornato normale…eppure…in questa quotidianità non sempre tutto riesce bene: ci assorbe, spesso è causa di non pochi pensieri e sofferenze e rischiamo di vivere trascinandoci addosso le fatiche che magari incontriamo nei nostri rapporti lavorativi e non.
Occorre allora richiamare alla nostra attenzione il brano del Vangelo della II Domenica dopo la solennità dell’Epifania, con cui ci siamo definitivamente (almeno per quest’anno) congedati dalle festività natalizie:  «In quel tempo, Giovanni stava con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!». E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbi - che, tradotto, significa maestro - dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui: erano circa le quattro del pomeriggio». 
Immaginiamo questi due discepoli: si trovavano in un giorno qualunque, passato magari dopo una mattinata di intense attività poco soddisfacenti e gli accade di incontrarsi con Gesù che sta passando nella loro vita. Improvvisamente l’ordinaria giornata diviene straordinaria, nuova. Improvvisamente si mettono sui suoi passi e lo seguono andando perfino in casa di Gesù e l’evangelista Giovanni ci dice addirittura a che ora è avvenuto questo importante incontro: «erano circa le quattro del pomeriggio». L’esperienza che fanno questi due discepoli può essere anche la nostra: possiamo identificarci con loro perché Gesù passa quotidianamente anche nella nostra vita e si incontra e a volte, se siamo poco recettivi, si scontra anche con la nostra storia. Sta a noi vivere considerando questo incontro quotidiano con il Signore, sempre possibile da parte sua. Ma dove incontrare il Signore per far scoccare anche per noi quelle quattro del pomeriggio se non nella sua Parola? Nel suo Vangelo?
La ripresa delle attività e del normale andamento della vita diventi occasione per soffermarci di più a pregare con il Vangelo, perché solamente così sapremmo dare agli eventi che accadono dentro e fuori di noi, anche agli eventi di cronaca e del mondo che ci circonda, la giusta interpretazione perché filtrata dagli occhi della fede. Questo accade a Giovanni che riesce a scorgere in Gesù «l’Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo». Ecco, in questo modo anche noi, fissando lo sguardo non tanto alle nostre preoccupazioni quanto più al Signore, potremmo dare alle nostre ordinarie giornate il sapore dello… straordinario!
Scritto da Giovanni Grossi - Pubblicato sul numero 1 del 2018 nel Il Corace