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martedì 5 ottobre 2021

L’ULTIMO SALUTO AL MARESCIALLO UGO SCOTTI COMANDANTE DELLA STAZIONE DEI CARABINIERI DI CORI

 Sento il dovere, a nome della città di Cori, di rendere l'ultimo saluto al Maresciallo Ugo Scotti, Comandante della nostra Stazione dei Carabinieri. Sento il dovere di tributare la gratitudine e la riconoscenza dell'intera comunità di Cori e Giulianello al Maresciallo Scotti e ai suoi uomini per le numerose azioni intraprese e realizzare con successo a salvaguardia della sicurezza della legalità nel nostro territorio. La competenza, la dedizione, la partecipazione umana con la quale ha rivestito il proprio ruolo nella nostra città ha contribuito a far sì che il Maresciallo Scotti conquistasse la stima di tutta la cittadinanza. 


La notizia della sua prematura scomparsa ha lasciato senza parole l'intera comunità, piombata in un attimo nello sgomento e nel più profondo dispiacere. La stima e la collaborazione con il Maresciallo Scotti aveva portato me e l'Amministrazione Comunale a dare un messaggio di sostegno alla stazione dei Carabinieri di Cori attraverso piccoli lavori di manutenzione per rendere più confortevole la caserma. Avremmo voluto fare una sorpresa al Maresciallo al suo ritorno dalle vacanze. Purtroppo la tragica notizia ci ha sconvolto e stentiamo tuttora a credere che ciò sia avvenuto. Il Maresciallo Scotti lascia un grande vuoto, e tanto servizio prestato sul campo. 

Non sarà facile il compito per chi lo sostituirà. E' stato un autentico servitore dello Stato. Di lui ricorderemo lo spirito con cui ha incarnato perfettamente la missione del Carabiniere. Spesso gli uomini dell'arma sono visti come primo appiglio per chi si trova in difficoltà, anche grazie alla presenza capillare sul territorio. Sono una cerniera tra lo Stato e la popolazione. Il Maresciallo lo è stato in modo egregio, rispondendo sempre con grande solerzia alle sollecitazioni dei cittadini e con la capacità di essere vicino ai loro problemi. Tutti noi - in primis chi è responsabile della cosa pubblica - abbiamo la possibilità di imparare, sempre meglio, da uomini come Ugo Scotti il senso dello Statto e del bene comune. L'auspicio è quello di continuare il suo lavoro, di continuare con determinazione a non lasciare spazio a pericolosi giri d'affari criminali che proprio sotto il comando del Maresciallo Scotti hanno subito un duro colpo. Lo dobbiamo a lui, ai suoi collaboratori, alla comunità di Cori e Giulianello. 

La città di Cori si stringe al dolore della sua famiglia, di sua moglie, dei suoi figli, dei suoi genitori e all'Arma dei Carabinieri. Quella del Maresciallo Scotti è una perdita che graverà su tutta la nostra comunità. Oggi, nel dargli l'ultimo saluto, vogliamo ringraziarlo per il servizio reso alla nostra città: GRAZIE MARESCIALLO SCOTTI.

Scritto da Mauro Primio De Lillis - Sindaco di Cori - Pubblicato sul numero 7 del 2021 del "Il Corace"

martedì 1 dicembre 2020

IL COVID-19 D’AUTUNNO - LA RISPOSTA DELLA CITTADINANZA E LE MISURE DELL’AMMINISTRAZIONE

Nessuno di noi ha mai vissuto una pandemia. Nessuno di noi ha mai dovuto gestirla. Sono ormai otto mesi che siamo, con andamenti alterni, alle prese con un virus insidioso che mette a dura prova, oltre che la salute individuale e collettiva, la nostra socialità e la nostra economia. La nostra Comunità ha risposto bene e con adesione diffusa, alle restrizioni introdotte, dopo l’allentamento estivo, con i DPCM di ottobre e di novembre. Eppure, nonostante l’attenzione che la stragrande maggioranza di noi ha profuso per arginare la diffusione del virus, anche la nostra Comunità ha visto crescere il numero dei contagi ed ha pianto delle vittime. Un focolaio importante si è manifestato nella RSA di Cori, e la notizia delle numerose persone anziane che non ce l’hanno fatta ha colpito tutti. Oggi, a fine novembre, sembrerebbe che sul nostro territorio il trend dei contagi si sia stabilizzato. Sono convinto che questo risultato, che va assolutamente mantenuto e migliorato, sia il frutto del rispetto che ciascuno di noi ha messo nell’adottare le misure di contenimento del virus. Ma è anche il frutto di una serie di sforzi che l’Amministrazione ha profuso nel mappare le situazioni, nell’attivare azioni preventive, nel sensibilizzare la popolazione. Tra queste voglio ricordare l’attenzione riservata alla scuola, in modo particolare con l’attivazione dei drive-in dedicati alla somministrazione dei test per la popolazione scolastica: personale, studenti, famiglie. In collaborazione con la ASL LT1, finora, abbiamo realizzato due campagne di drive-in che hanno assolto un ruolo, soprattutto, di prevenzione, consentendo la rilevazione di quei positivi asintomatici che rappresentano il principale elemento di trasmissione. Questo impegno profuso per le scuole, aggiunto alle ripetute sanificazioni, all’impegno di monitoraggio e sensibilizzazione svolto dal Dirigente Scolastico e dagli insegnanti ci conforta sui livelli di sicurezza con i quali si riesce a svolgere l’attività didattica. Altra importante iniziativa è stata messa in campo grazie ai Medici di Medicina Generale di Cori che hanno dato la loro disponibilità a effettuare i tamponi messi a disposizione dalla Protezione Civile Nazionale. Per garantire un contesto sanitariamente controllato e sicuro, abbiamo messo a disposizione i locali dell’ex ospedale di Cori, dove alcune stanze verranno deputate a tale funzione. I Medici di Medicina Generale hanno risposto nella loro totalità, salvo casi di comprovata impossibilità. I test prenderanno avvio nella prima decade di dicembre e con la disponibilità di 30 test settimanali per ogni medico, si riusciranno a somministrare oltre 1.200 test nell’arco di un mese. In questa fase così complicata, siamo stati oggetto di particolari attenzioni dei media per la vicenda dei “secchi gialli” per la raccolta differenziata dei rifiuti delle persone in quarantena domiciliare. Vorrei ribadire che la corretta gestione del servizio prevede che i secchi siano tenuti in casa e consegnati solo a chiamata da parte dell’operatore addetto alla raccolta. E, probabilmente, in qualche rarissimo caso, c’è stato un difetto di comunicazione. Ma ciò che è stato scritto e che è passato sui media a tal proposito, non racconta puntualmente il servizio reso alla Città: un servizio di qualità che pone la massima attenzione alla sicurezza sanitaria di cittadini ed operatori. Nonostante tutto, sono ancora numerosi i casi di positivi in quarantena domiciliare e dobbiamo ringraziare l’associazione della Protezione Civile di Cori per il rinnovato impegno nel supporto che offrono a chi ne ha bisogno. Potrei fare ulteriori raccomandazioni, ma è evidente il prezzo che stiamo pagando, alcuni più degli altri, pertanto mi limito a ricordare a tutti di continuare a mantenere alta la guardia. 

Scritto da Mauro De Lillis Sindaco di Cori - Pubblicato sul numero 8 del 2020 del "Il Corace"

mercoledì 30 settembre 2020

LA CONVIVENZA CON IL CORONAVIRUS

Abbiamo superato l’estate, con una convivenza, non certo senza problemi, con il Coronavirus. L’estate è stata piena di esuberanze, non sempre prudenti. Le attività commerciali e produttive si sono ingegnate per recuperare parte del fatturato perduto. Le attività assistenziali non si sono mai fermate. Abbiamo dovuto rinunciare alle forme tradizionali dei nostri appuntamenti estivi: il carosello storico ed il Latium Festival. Abbiamo affrontato il doveroso impegno del Referendum. Da qualche giorno abbiamo riaperto le scuole, con tutti i servizi correlati. I cantieri per i grandi progetti programmati in Città, sono iniziati (il cantiere di messa in sicurezza di Via delle Rimesse, la riqualificazione di via del Soccorso, l’adeguamento della scuola elementare di Giulianello, …) o inizieranno a giorni (il cantiere di messa in sicurezza delle Sipportica). Ci stiamo preparando a nuovi importanti impegni che animeranno la nostra Città e che porteranno risorse. Primo fra tutti, l’avvio delle manifestazioni per l’Anno Piranesiano con l’eccezionale esposizione dei rami originali di Giovan Battista Piranesi, che ci accompagnerà, con tante iniziative, dal 17 ottobre fino alla metà del prossimo gennaio 2021. Finora, nonostante il trend di crescita della pandemia che si registra in Regione, sul nostro territorio la situazione epidemiologica è sotto controllo. Ma questo non ci esime dal rafforzare le misure di contenimento della pandemia. Anzi, proprio per questa ritrovata “normalità” di rapporti, di ripresa delle attività, e soprattutto di prossimità della stagione autunnale e invernale, dobbiamo essere ancora più prudenti e responsabili. Come ci dicono gli scienziati, dobbiamo imparare a convivere con il virus ancora per un bel po’ di tempo. In questo senso, va intesa l’ultima ordinanza, che mi sono sento in dovere di emettere, per ripristinare l’obbligo dell’uso delle mascherine “sempre”, proprio per ricordare a tutti noi che solo se adottiamo comportamenti responsabili siamo in grado di fermare la ripresa dei contagi che stiamo vedendo, a macchia di leopardo, nei nostri territori. E sempre in questo senso, vanno le misure di potenziamento di alcuni servizi, come i trasporti per gli studenti. In questa fase, mi rivolgo in modo particolare al mondo della Scuola - agli operatori, alle famiglie ed ai ragazzi stessi - affinché siano un modello per tua la collettività sul terreno della responsabilità. Non mancherà, neanche in questa fase, il sostegno dell’Amministrazione nei limiti che ci saranno consentiti dalle disposizioni delle Istruzioni superiori. Ma, mai come ora, occorre il contributo responsabile di tutti. Solo così possiamo raggiungere grandi risultati. 


Scritto da Mauro Primio De Lillis - Sindaco di Cori - Pubblicato sul numero 6 del 2020 del "Il Corace"

sabato 30 maggio 2020

RIFLESSIONI AL TEMPO DELLA PANDEMIA - FASE 2

Siamo da poco entrati nella così detta Fase 2 di contrasto alla pandemia da COVID-19. Potrei fare un bilancio della gestione a livello locale della fase 1. Ma ne abbiamo già fatti molti, in tante sedi. Positivi e meno positivi. Potrei fare delle raccomandazioni per questa fase 2. Ma ne ascoltiamo tutti i giorni.  E l’unica cosa che mi sento di dire è che per mantenere le libertà riconquistate, dobbiamo essere ancora molto prudenti e responsabili. Ma questa pandemia ha portato a maggior evidenza i nostri punti di debolezza ma anche i nostri punti di forza.

Vorrei quindi mettere sul tappeto alcune domande sulle quali mi sto interrogando e sulle quali intendo approfondire nell’immediato futuro, anche attraverso il confronto con le rispettive realtà.
La salute ed il Sistema Sanitario Nazionale. Come ho già direttamente rappresentato al Direttore Generale della ASL di Latina, la gestione della fase emergenziale ci ha fatto scoprire che, se focalizzati su un preciso e comune obiettivo, le istituzioni sanitarie insieme alle Istituzioni Locali, sanno affrontare e risolvere problemi molto impegnativi in tempi brevi, anzi, brevissimi e con risultati apprezzabili. Quindi dovremmo imparare tutti ad affrontare il piano per il potenziamento dell’assistenza sanitaria e socio-sanitaria territoriale, con i PAT, le Case della Salute, i servizi specialistici e ambulatoriali, così come abbiamo affrontato il virus. Con il dialogo, l’ascolto, la collaborazione, la grinta, la tempestività e la capacità di cambiamento che abbiamo dimostrato durante l’emergenza.
Il sistema produttivo e le attività commerciali. Abbiamo assistito alla loro fragilità davanti a eventi di questa portata. Dobbiamo chiederci cosa possiamo fare insieme. Probabilmente occorre immaginare di sviluppare un modello di gestione delle attività sul territorio che sia capace di fare più rete e rendere il sistema produttivo e commerciale più forte. Aiutandolo a dotarsi di più spazi, di più tecnologie, di migliori servizi. 
Le forme di assistenza ai più deboli. L’emergenza ha portato in evidenza la presenza di situazioni socio-economiche critiche ben maggiori di quante non ne fossero già evidenti. Allora, come individuarle prima che le criticità esplodano? Quali interventi dobbiamo mettere in campo?
Il sistema della formazione culturale. Istituzioni scolastiche, Istituzioni culturali e famiglie. Abbiamo avuto una grande prova della capacità di reazione di tutto il sistema scolastico che ha garantito, ben oltre livelli accettabili, l’erogazione dei servizi educativi. Ma il lockdown, da una parte, ha fatto scoprire a livello diffuso le potenzialità dell’e-learning. E questa scoperta ci imporrà di riflettere sul ruolo di queste metodologie per lo sviluppo di un modello del sistema formativo ben più complesso. Dall’altra il lockdown ha “segregato” la scuola, rendendo impossibile fruire di tutti gli altri contesti educativi e formativi. Dobbiamo interrogarci su come potenziare ulteriormente le sinergie strutturali tra le nostre scuole e le istituzioni culturali presenti nel nostro Comune, e non solo. E sul ruolo che potranno avere le famiglie nel supportare queste sinergie.
Le associazioni di volontariato. Abbiamo avuto modo di apprezzare il valore della disponibilità gratuita e disinteressata al servizio degli altri, grazie alla Protezione Civile ed alle molte attività messe a disposizione da singoli ed associazioni. Ma le risorse presenti sul territorio sono di gran lunga più numerose e dobbiamo cercare di costruire una rete che le metta in sinergia. Perché abbiamo delle potenzialità, soprattutto di giovani, che abbiamo il dovere di valorizzare.
I rapporti tra cittadini e Comune. Le tecnologie ci hanno aiutato in modo considerevole a mantenerci in contatto. Dobbiamo continuare così: a migliorare e potenziare le forme di comunicazione. Ma, per quello che ci è consentito a livello di Ente Locale, dobbiamo anche puntare ad una maggiore semplificazione nei rapporti e nelle procedure. Avremo modo di confrontarci anche su questo.

Questi sono temi che intendo far rientrare nella nostra sfera di azione. Sono convinto che affrontarli potrà fare la differenza, ma soprattutto credo che sarà il modo con cui li affronteremo che potrà migliorare la nostra convivenza ed il rapporto con la nostra Città. Perché credo che tutti abbiamo capito che, con la partecipazione responsabile di tutti, possiamo raggiungere grandi risultati.

Scritto da Il Sindaco Mauro Primio De Lillis - Pubblicato sul numero 4 del 2020 del "Il Corace"

giovedì 9 aprile 2020

SUL PROBLEMA COVID-19 AL COMUNE DI CORI

Stiamo vivendo probabilmente uno dei periodi più difficili dopo la seconda guerra mondiale, che mai avremmo pensato di dover sperimentare. La pandemia da Coronavirus che sta coinvolgendo tutto il mondo e in modo particolarmente duro Paesi come l’Italia, ha sconvolto le nostre vite. Abbiamo di fronte a noi un nemico invisibile e pertanto questo è il momento dell’unità, in cui ognuno è chiamato a dare il proprio contributo.

Doveroso ricordare e ringraziare le persone che sono in prima linea: il nostro ringraziamento in primis va ai medici, infermieri e operatori sanitari che stanno lavorando notte e giorno rischiando finanche la propria vita, e allo stesso modo ringraziamo tutte le forze dell’ordine, i carabinieri, la polizia, i vigili urbani. Ringraziamo voi cari cittadini: i sacrifici di questi giorni ci stanno rendendo più comunità, ci stanno unendo nei valori della responsabilità, del senso civico, della solidarietà e della partecipazione. Certamente tutto questo finirà, torneremo alla nostra vita normale ma occorre ancora pazienza, impegno e tanta forza di combattere e resistere.

Per quanto concerne l’amministrazione comunale, stiamo facendo tutto quanto è nelle nostre possibilità per sostenere la comunità, tutelarne la salute e aiutare quanti patiscono particolarmente questa emergenza.

Si è provveduto a sanificare il municipio e gli uffici pubblici, le scuole e le strade del territorio.
Abbiamo congelato le seguenti entrate comunali: Tosap, tassa sulla pubblicità, ruolo ordinario Tari, ticket parcheggi.
Siamo intervenuti garantendo l’accesso online alle attività didattiche a distanza alle famiglie in difficoltà di Cori e Giulianello a causa dell’attuale stato di emergenza epidemiologica: quindi ad esse sarà assicurata la connessione alla linea fissa internet fino alla fine dell’anno scolastico, anche se dovesse essere posticipata, per consentire ai propri figli-studenti delle scuole di I° e II° grado e dell’Università di poter seguire le lezioni per via telematica, garantendo e tutelando il loro diritto allo studio. I cittadini troveranno anche in questo il sostegno del Comune, perché il diritto allo studio deve continuare ad essere uguale per tutti.

All’inizio del mese di aprile è stato pubblicato l’avviso per individuare le persone e i nuclei familiari destinatari dei sostegni economici (buoni spesa) volti a fronteggiare le conseguenze dell'emergenza Covid-19. Per cui da lunedì 6 aprile le famiglie che ne hanno necessità hanno potuto presentare la domanda per l’assegnazione dei buoni spesa per generi alimentari e prodotti di prima necessità. E per garantire la massima collegialità e partecipazione nella gestione delle risorse disponibili stanziate per l'emergenza (lo Stato e la Regione Lazio hanno stanziato per il Comune di Cori rispettivamente le somme di € 86.005,95 e di € 43.102,28 per far fronte alle spese di prima necessità, alimentari e di medicinali per le persone in stato di bisogno) condivideremo con i rappresentanti del gruppo L'Altra Città, opposizione in consiglio comunale, tutti i passi da seguire.

Nel frattempo, sono arrivate da ogni parte proposte di imprese, associazioni, commercianti, artigiani, singoli cittadini che vogliono dare il proprio contributo per aiutare chi, nell'emergenza da Coronavirus, è più in difficoltà. La più bella pagina di questo brutto libro.
In ogni caso, possiamo rassicurare la comunità che le risorse economiche e i beni di prima necessità ci sono, per tutti. Nessuno verrà lasciato solo. Così come assicuriamo che sapremo scoprire eventuali furbetti.

L’invito poi, a chi può, è quello di comprare qualcosa per chi ha più bisogno, quando si va a fare la spesa nei negozi della nostra città. Trovate un carrello all’uscita dove lasciare magari generi alimentari essenziali. La Protezione Civile ritirerà e redistribuirà a chi è meno fortunato.

Infine, a nome del Comune di Cori e di tutto il consiglio comunale, interpretando anche i sentimenti dell’intera cittadinanza, ringraziamo proprio i volontari dell’associazione Protezione Civile di Cori e plaudiamo alla capacità organizzativa e, soprattutto, al cuore che stanno mettendo al servizio dei cittadini. Un esempio per tutti, perché con il cuore e rispettando le regole vinceremo questa battaglia. Intanto, non dobbiamo abbassare la guardia. In nessun caso.

Scritto da Mauro De Lillis - Sindaco del Comune di Cori 

Pubblicato sul numero 3 del 2020 del "Il Corace"