venerdì 2 marzo 2018

NASCE LO SPORTELLO UNICO PER LE ATTIVITÀ AGRICOLE DEL COMUNE DI CORI

Per gli operatori coresi del comparto agricolo c’è oggi un’importante novità messa in campo dal Comune di Cori: lo Sportello Unico per le Attività Agricole (S.U.A.A.). Mercoledì 14 febbraio, nel teatro comunale ‘Luigi Pistilli’, presente anche l’assessore regionale all’Agricoltura Carlo Hausmann, si è svolto l’incontro pubblico con cui il S.U.A.A. è stato inaugurato e nel corso del quale sono stati presentati i cambiamenti introdotti anche grazie al nuovo servizio che è ora a disposizione di quanti operano nel settore. “Fortemente voluto da questa amministrazione comunale - hanno detto il sindaco Mauro De Lillis e l’assessore all’Agricoltura Simonetta Imperia – il S.U.A.A., tra i primi nel Lazio e il primo della provincia di Latina, opererà sulla base della riforma del settore prevista dalla Regione Lazio a partire dalla legge n.12 del 2016. Quello che vogliamo – hanno spiegato - è sviluppare tutte le potenzialità che fanno capo all’agricoltura, settore strategico per questo territorio. E l’integrazione in agricoltura tra attività primaria e produzione di servizi secondari favorita dalla nuova normativa regionale va proprio in questa direzione, aprendo una serie di possibilità che dobbiamo utilizzare per dare maggiore forza al nostro comparto agricolo”.
L’entrata in vigore della legge regionale 12/2016 introduce infatti il concetto di multifunzionalità nella nostra regione, promuovendo la diversificazione delle attività nel settore agricolo, e immette sostanziali novità in materia di turismo rurale e agriturismi anche attraverso un nuovo assetto normativo finalizzato a velocizzare l’iter amministrativo e stimolare la crescita del “turismo verde”. Mentre le leggi 38/1999 e 14/2006 stabiliscono che tutto quanto riguarda il sistema di autorizzazioni relativo ai Piani di Utilizzazione Aziendale (P.U.A.) non passi più attraverso la commissione dell’ufficio Tecnico ma divenga competenza della commissione comunale Agricoltura, che farà appunto capo al S.U.A.A.
Lo Sportello sarà, però, potenziato andando oltre questa pur fondamentale funzione. Oltre, cioè, al rilascio delle autorizzazioni, saranno offerti agli agricoltori servizi in termini di informazioni specifiche e indicazioni relative ai finanziamenti europei. Lo scopo è quello di costruire iniziative nel campo della programmazione agricola e lo Sportello sarà appunto uno degli strumenti che verranno utilizzati a tal fine. L’agricoltura rappresenta, come è noto, un settore fondamentale per il territorio corese e obiettivo dell’amministrazione comunale è svilupparne le potenzialità e favorirne la promozione. Tale iniziativa è, dunque, parte integrante di un progetto più ampio portato avanti dall’assessorato competente e finalizzato a dare maggiore forza al comparto agricolo. In tale ambito, peraltro, si inserisce pienamente il discorso sulle prospettive offerte dall’agricoltura multifunzionale, intesa cioè non solo quale attività primaria ma anche come capacità di produrre beni e servizi secondari di varia natura, tale è il caso ad esempio degli agriturismi. Anche di questo si è iniziato a discutere nell’assemblea del 14 febbraio, ossia di agricoltura multifunzionale come nuovo modello di sviluppo del territorio.
L’Assessore all’Agricoltura della Regione Lazio, Carlo Haussman, ha plaudito al Comune di Cori che “si è attivato per l’apertura dello Sportello, fondamentale per le autorizzazioni relative ai P.U.A. La Regione Lazio e Comuni come Cori – ha proseguito - sono laboratori della multifunzionalità nel settore agricolo e lo Sportello sarà strumento prezioso per questo tipo di realtà. Le imprese agricole e gli operatori, singolarmente o associati tra loro, potranno diversificare la propria offerta attraverso servizi al cittadino, dall’agricoltura sociale alle attività didattico-ricreative all’accoglienza, con tutte le opportunità di sviluppo che ciò comporta”. Sono intervenuti all’incontro anche Andrea Virgili, coordinatore del Comitato Ambiente e Territorio di Confagricoltura Lazio, e Massimiliano Porcelli, presidente della Cooperativa Utopia 2000. Quest’ultimo ha portato la sua esperienza nel campo dell’agricoltura sociale e nella sperimentazione di processi innovativi legati all’agricoltura multifunzionale fuori dal Lazio, in particolare nella regione Umbria.
Scritto dal Capogruppo di maggioranza Elisa Massotti - Pubblicato sul numero 2 del 2018 nel Il Corace

ELEZIONI, REGIONE E PARLAMENTO ALLA PROVA DEL VOTO CON I NUOVI SISTEMI ELETTORALI

Cori come tutti i comuni del Lazio si appresta a votare il rinnovo del presidente e del consiglio regionale del Lazio. Cori come tutti i comuni italiani il 4 marzo voterà anche per rinnovare il Parlamento.  La novità in entrambi i casi sono le leggi elettorali con le quali si andrà a votare. Sia la Regione Lazio che il Parlamento hanno votato nuove leggi elettorali che contengono novità rispetto al passato.  In Regione Lazio tra le novità più significative c’è l’abolizione del listino bloccato. Fino alla scorsa tornata elettorale il candidato presidente era accompagnato da un listino di dieci persone che entravano automaticamente alla Pisana in caso di vittoria. Adesso invece chi vuole diventare consigliere regionale dovrà farlo contando solo sui suoi voti e su quello della lista di appartenenza. Insomma, la vittoria si conquista sul campo e non a tavolino.
Inoltre, è stata introdotta la doppia preferenza di genere. L’elettore può scegliere fino a due candidati consiglieri ma di sesso diverso. Insomma, si vota un uomo e una donna (o solo un uomo o solo una donna). Questa novità ha costretto i partiti a creare liste composte per almeno il 40% di esponenti di sesso diverso. L’80% dei seggi sarà assegnato con metodo proporzionale, il restante 20 per cento sarà attribuito, come premio, direttamente alle liste circoscrizionali che sostengono il presidente e non più, come accaduto fino a oggi, attraverso il “listino”. In Regione è ammesso il voto disgiunto. Non esiste ballottaggio in Regione. Il candidato presidente con più voti vince direttamente al primo turno. In Parlamento invece il Rosatellum sostituisce il Porcellum. Spariscono i listoni bloccati e tornano i collegi uninominali. Un terzo circa dei seggi (232 seggi alla Camera, 116 al Senato), è assegnato in collegi uninominali e con il sistema maggioritario. Sulla scheda elettorale ciascuna coalizione indica un candidato al collegio uninominale: quello più votato prende il seggio. Ciascun partito o movimento inoltre propone una lista di quattro candidati, che si contendono un seggio alla Camera o al Senato con il voto proporzionale per un totale di 386 seggi alla Camera, 193 al Senato. Alla Camera 12 seggi sono riservati alla circoscrizione estero, 6 seggi per il Senato. Si può votare barrando il nome del candidato al collegio uninominale oppure il simbolo a cui è collegato il listino proporzionale. Anche in questo caso, non esiste doppio turno. Ma non è detto che la coalizione più votata riesca ad avere la maggioranza.

Sfatiamo un mito: gli italiani non votano per il premier. L’Italia è una repubblica parlamentare, gli elettori scelgono la composizione del Parlamento, il Presidente della Repubblica sceglie il Primo Ministro, il Primo Ministro va in Parlamento a chiedere la fiducia ammesso che riesca a formare la maggioranza. Ciascun partito può proporre al Presidente della Repubblica il suo leader come premier, ma sarà Sergio Mattarella a dare l’incarico e il Parlamento a decidere tramite la fiducia.

Scritto da Eleonora Spagnolo - Pubblicato sul numero 2 del 2018 nel Il Corace

L’ACQUA, QUESTO BENE PREZIOSO

L’acqua è il composto più abbondante presente sulla superficie della Terra: è tra i principali costituenti degli ecosistemi ed è alla base di tutte le forme di vita conosciute, l’uomo compreso. Chimicamente ce la descrivono sempre come una semplicissima molecola, composta da due atomi di idrogeno legati ad uno di ossigeno. Ma è molto di più, un componente eccezionale… probabilmente unico nel suo genere.
L’acqua è l’unico composto presente contemporaneamente nei tre stati (solido, liquido e gassoso); costituisce circa il 70 % del nostro peso corporeo; nelle piante è il componente principale della linfa. È necessaria alla maggior parte delle attività umane e ricopre un ruolo fondamentale nella nostra vita quotidiana: la beviamo, la utilizziamo per lavarci, per lavare i nostri vestiti, piatti e stoviglie, per cucinare, innaffiare le nostre piante, i nostri giardini e anche per divertirci. Senza dimenticare le attività industriali e agricole che consumano oltre i due terzi dell’acqua dolce disponibile sul nostro intero pianeta! Più aumenta la popolazione mondiale, più cresce il fabbisogno di acqua.
Ma le nostre risorse idriche, pur facilmente sfruttabili, stanno diminuendo; inoltre l’acqua è mal distribuita sulla superficie della Terra: ci sono Paesi che ne hanno in abbondanza ed altri che ne sono privi in maniera drammatica. Eppure l’acqua è per tutti un bene prezioso e una necessità quotidiana.

Ecco allora che nel 1992, durante la Conferenza delle Nazioni Unite sull’Ambiente Naturale è stato deciso di dedicare una giornata specifica all’acqua: da allora, il 22 Marzo di ogni anno ricorre la Giornata Mondiale dell’Acqua, per ricordare che preservare le risorse di acqua significa preservare la vita, proteggere l’ambiente naturale, ridurre la povertà, favorire l’equità e costruire la pace. Bastano pochi accorgimenti per effettuare un uso sostenibile dell’acqua: per l’igiene personale teniamo aperto il rubinetto solo per il tempo necessario e facciamo docce brevi; innaffiamo il prato e le piante dei nostri balconi nelle ore più fresche, cercando di usare acqua piovana o già utilizzata in cucina; per lavare l’automobile usiamo il secchio ricolmo d’acqua piuttosto che il tubo; cerchiamo di utilizzare la lavastoviglie e la lavatrice sempre a pieno carico e valutiamo correttamente i consumi degli elettrodomestici; applichiamo i frangigetto ai rubinetti; adottiamo scarichi “intelligenti” per i wc e non trascuriamo le perdite: un rubinetto che gocciola o un water che perde acqua possono sprecare anche 100 litri di acqua in un giorno! È importante sensibilizzare il mondo e i nostri bambini, che rappresentano il futuro, sull’importanza dell’acqua; è importante capire perché bisogna prendersi cura dell’acqua ed è importante sapere come utilizzarla al meglio. Così facendo, nel nostro piccolo contribuiamo a rispondere ad un appello più volte rinnovato anche da Papa Francesco: “… l’acqua è un diritto, è un bene che appartiene a tutti, all’umanità e al pianeta intero. Ascoltiamo il “grido del fratello che ha sete, perché ogni Stato e ognuno di noi nel suo piccolo, garantisca l’accesso universale all’acqua sicura e di qualità”.

Scritto da Emanuele Nobili - Pubblicato sul numero 2 del 2018 nel Il Corace